Le abitudini e la mente subconscia

La parola abitudine deriva dal latino “habitus”. Questo termine può essere tradotto come “comportamento abituale” ma anche come “abito, vestito”. In effetti, le cose che siamo abituati a fare e a credere sono come “abiti” che indossiamo tutti i giorni e che allo stesso tempo definiscono il modo in cui vediamo noi stessi e il mondo intorno a noi. Il problema è che, diversamente dai veri vestiti che possiamo togliere quando vogliamo , è molto difficile cambiare le abitudini , perché queste sono cresciute insieme a noi e rappresentano la struttura portante su cui si basa la nostra sicurezza e la nostra identità. Questo è il motivo per cui, per la maggior parte delle persone, introdurre nuovi “abiti” nel guardaroba e buttare via quelli vecchi significa sentirsi completamente persi e confusi.
In “Omega Healing, il metodo per una vita lunga e sana” (Mylife, febbraio 2017) Joy & Roy Martina spiegano l’origine e il significato delle abitudini:

“Le abitudini sono letteralmente installate nel cervello, possiamo rappresentarcele come i cavi di un vecchio telefono: sono reali, non un ricordo chimico o  energetico, cosa che rende molto difficile cambiare un’abitudine come smettere di fumare, o il modo di reagire emotivamente alle cose. Oltre a questa componente fisiologica, ci sono ulteriori aspetti connessi alle abitudini che sono i ricordi del passato. Noi reagiamo infatti anche in base alle esperienze irrisolte che abbiamo vissuto. Parte del cervello immagazzina questi ricordi a livello subconscio e, insieme al resto, ciò crea i nostri schemi comportamentali e innesca le nostre reazioni alle situazioni.

La mente subconscia è una parte paragonabile a un enorme biblioteca con manuali che spiegano come agisci e tiimgres comporti abitualmente. Qui è difficile realizzare un cambiamento per via della mente critica, che ostacola l’accesso alla biblioteca. La biblioteca viene costituita nei prima anni di vita (entro i 7 anni) ed è difficile che la mente conscia riesca a modificarla: una volta programmata è arduo cambiarla. La ragione è che prima dei 7 anni la mente critica è debole e noi siamo aperti a credere praticamente a qualsiasi cosa. A partire dai 7 anni sviluppiamo la mente critica, ma resta difficile modificare ciò che è già chiuso nei sotterranei del subconscio.  A livello conscio possiamo credere di essere forti, ma se la mente subconscia non è d’accordo, non riusciremo a mostrare questo potere. Ci vuole una grande forza di volontà per creare un cambiamento.

Grazie al Theta coaching possiamo accedere alla biblioteca interiore e manipolare le informazioni lì racchiuse. Con il Theta Coaching si guida la persona nel rilassamento fino a raggiungere uno stato mentale di pace, dove la mente critica non è attiva, per poi accedere alla mente subconscia. L’ipnosi funziona più o meno allo stesso modo, la differenza è che nel Theta Coaching si ottiene l’80 per cento dei risultati senza raggiungere una trance profonda, necessaria  invece nell’ipnosi. La persona viene formata a lavorare sul livello subconscio per riprogrammare la mente. Impara potenti tecniche mentali interattive per rimuovere i blocchi alla guarigione e riprogrammare la mente per un risultato positivo.”

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che si terrà dal 23 al 26 di marzo 2017 sul Lago di Garda.



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